È stata definita cultura epigona di quella a facies macrolitica perché di essa ricalca i principali caratteri tipologici utilizzando esclusivamente ciottoli di piccola e minuta taglia.In questa facies sono presenti choppers e chopping-tools in numero elevato oltre a piccoli sferoidi a faccette e spicchi di ciottolo lavorati e trasformati, con ritocco spesso sommario, in strumenti diversi. Il tutto si rinviene in un contesto di tipo clactoniano evoluto-tayaciano.In livelli stratigraficamente più evoluti, risultano più frequenti calotte e spicchi di ciottolo lavorati con ritocco erto, embricato e sono presenti, in questa fase, ormai di tipo proto-musteriano, numerosi grattatoi laterali, trasversali, convergenti e dejeté oltre a piccoli nuclei discoidali. Le punte che nella prima fase sono di tipo tayaciano e poi di tipo quinson, verranno infine ricavate da calotte di ciottolo comparendo, nel contempo, piccoli strumenti bifacciali come punte e raschiatoi diversi.Siamo ormai in presenza di industrie che conducono a quelle comunemente dette del Paleolitico medio come è dimostrato ormai ampiamente nei giacimenti di età wurmiana.