SCOPERTA DELL'AUSTRALOPITHECUS SICULUS NEL TERRITORIO DI SCIACCAÈ già da tempo che non solo gli specialisti ma il grande pubblico rivolge la sua attenzione all'affascinante tematica sull'origine della nostra specie. Il Centro Siciliano di Studi Preistorici e Protostorici, nella sua qualità di Istituto di alta cultura, svolge da tempo la sua meritoria opera di ricerca scientifica, contribuendo, ed in maniera determinante, alla soluzione di tale problema.Un lavoro, quindi, altamente qualificato che pone la Sicilia al centro di un processo evolutivo testimoniato ormai da scoperte determinanti, perché attinenti ad un campo specifico qua! è quello della Paleoantropologia.Con l'Austrolopthecus ancestrale, rappresentante della famiglia umana, è ormai consentito di seguire il divenire dell'umanità, originatasi a quanto sembra, da un comune antenato, oggi identificato nel Ramapithecus.Nell'albero genealogico della nostra famiglia, molti rami ben presto seccheranno, perché costituiti da specie estremamente specializzate; percorrendo i rami fertili, sempre più a cespuglio, per le continue nuove scoperte, assisteremo al fiorire di una progenie che lentamente si differenzierà in : Australopithecus afarensis, Austrolopithecus africanus, Australopithecus habilis, homo ergaster (il ragazzo del Turcana), Homo Erectus, Homo DI Neandertal ed infine Homo Sapiens. Attraverso lo studio delle differenziazioni del ceppo degli ominidi e del suo progressivo adattamento agli ambienti ecologici, si è oggi in grado di descrivere dettagliatamente le varie tappe dell'antropogenesi, non solo sotto il profilo paleoantropoligico, ma anche sotto quello culturale.Il progressivo adattamento ai vari ambienti ecologici, la conquista dei vari territori dell'Eurasia, a partire dall'Africa, rappresentano oggi, ed a chiare lettere, le tappe più significative di un divenire certamente insito nei cromosomi della nostra più ancestrale umanità. con l'homo Ergaster e l'homo erectus, assistiamo già allo sviluppo del cervello, al concepimento del concetto di simmetria, alla conquista del fuoco, ormai riproducibile al bisogno, in Sicilia già testimoniato 500 mila anni fa. Quattro cento mila anni fa saranno già realizzati i primi accampamenti all'aperto; i primi riti funebri e la nascita del pensiero religioso saranno già una realtà 60 mila anni fa, con la comparsa dell'homo sapiens neandertalensis.Trenta mila anni fa l'uomo, da semplice predatore e poi cacciatore, si trasforma in pastore, agricoltore, costruttore di villaggi ed inventore della ceramica e delle pratiche dell'allevamento del bestiame domestico.Con l' esplosione demografica, l'uomo moderno ha conquistato lo spazio è ormai in grado di orientare la sua evoluzione intervenendo direttamente sull'evoluzione biologica; il futuro è nelle sue mani, la vita sul nostro pianeta dipenderà dal suo comportamento, ma Egli non potrà certamente concepire il progresso se non volgendo lo sguardo al passato, perché solo attraverso l'analisi di una tanto tra- vagliata evoluzione, potranno concepirsi le future prospettive dell'umanità.