Sempre sulla superficie di Macauda, in località "Altopiano Lanterna" (F. 271 IV N.O.) nel mese di settembre del 1979, sul sito 9, eseguendo uno scavo, abbiamo recuperato, oltre a 145 pezzi fra strumenti e schegge di lavorazione, anche un bifacciale in selce, a patina lucente per eolizzazione, con 15 schegge perfettamente ad esso adattantesi e che ripristinano quasi interamente la forma del ciottolo dal quale fu ricavato ed inoltre due percussori litici, dei quali il primo (P 1), anch'esso in selce. Detto percussore mostra vistosi punti di intensa usura; il pezzo, prima di essere stato usato come tale, fu sicuramente utilizzato per ricavarne un altro bifacciale; sembra infatti rappresentarne un abbozzo, non finito, per impossibilità di operare distacchi regolari, data la presenza di diversi noduli nel ciottolo stesso. Il secondo (P) in quarzite, di forma cilindrica, è stato quasi sicuramente utilizzato per effettuare ritocchi secondari, date le usure tipiche in esso presenti.La tecnica di lavorazione, prevalente in questo giacimento, è quella clactoniana con percussore manuale; la stragrande maggioranza delle schegge presentano infatti talloni puntiformi, a volte frantumati, con angoli di distacco molto elevati e bulbi a pectunculus o pressoché assenti, con presenza di negativi di schegge parassite; alcune schegge risultano poi ritoccate lungo i bordi e sono presenti molte forme identiche a quelle che si adattono al bifacciale prima citato.