Lato C:- prima impronta distale su piano naturale (margini smussati): la relativa scheggia è mancante: si potrebbe interpretare come saggio del materiale raccolto altrove (area ciottolosa);- scheggiatura in posto della serie b1, b2, b3;- interruzione della serie (schegge mancanti): b4/b5 (scheggia unica, fratturata); la frattura è originata da lavorazione. Si possono interpretare anche come successive a b6, scheggia corta, staccata con percussione sfuggente. La scheggia b6 è poi correlabile con la a1 (sul lato C1) per dimensioni ed angolo di percussione.; potrebbe trattarsi di un tentativo autonomo, della serie b1/2/3, di creare un'altra zona a piani de corticati;- b7 e b8 concludono l'andamento centripeto della decorticazione del latoC.Lato C1:- a1 (in corrispondenza di b6), a2, a3;- a4: è una scheggia assai significativa in quanto è l'unica scheggia sorpassata della serie, ed è portata sul ciottolo con una direzione a sbiecatura;- a5: ritocca assieme alle impronte adiacenti (schegge mancanti) la parte distale di a4; sembra trattarsi di un ritocco autonomo, quasi una modifica del margine;- a6: è l'unica scheggia regolare: piano diedro irregolare, sezione triangolare a cuneo. L'orientamento della sua percussione è simile ad a4; assieme a questa costituisce un'ulteriore sbiecatura, una sorta di predeterminazione in questa estremintà del ciottolo, della futura parte distale del bifacciale; a6 può essere considerata di transizione tra le fasi b/a e c. (La scheggia a6 è stata fratturata accidentalmente, durante lo scavo, per l'introduzione, nel terreno, di un picchetto in ferro, fra quelli posizionati per delimitare le aree delle riquadrature interne, relative ai vari reticoli).Esclusa la scheggia b7, a piano liscio, le restanti sono tutte a piani puntiformi e/o fratturati .Serie c: sono le uniche schegge multidirezionali rinvenute, e si riferiscono alla fase di rifinitura del bifacciale ; esse sono state localizzate segnatamente isolate dalle precedenti e presentano piani spezzati a conferma del persistere dell'uso del percussore litico in modo assai duro; esse sono le uniche tipologicamente associabili al bifacciale.Conclusioni: la quasi completa assemblabilità di questa serie così tecnicamente omogenea, ma tipologicamente discontinua contribuisce a valorizzare ulteriormente la serie considerata perché, oltre al già citato specifico interesse, in quanto rinvenuta in un'area di scheggiatura del Paleolitico inferiore , essa può ben essere presa come elemento emblematico di verifica della non più rinviabile necessità di affiancare all'analisi tipologica delle industrie, anche una sistematica analisi tecnologico- sperimentale.Non si rileva l'utilità di dare in questa sede definizioni tipologiche del bifacciale (sufficientemente simmetrico, con margini tendenzialmente rettilinei); quest'ultima riflessione, che intende rimandare anche il bifacciale ad un'unica definizione di un complesso omogeneo, va sottolineata come conferma del necessario superamento del concetto bifacciale /Industria accompagnante.