Nella penisola italiana i resti fossili fino ad oggi rinvenuti ed attribuiti all'Homo erectus, o presunti tali, sono:- un secondo metatarso destro ed un frammento di diafisi femorale, probabilmente umana, ritrovati nel 1956 da A.C. Blanc nel giacimento detto della Sedia del Diavolo, posto nella riva sinistra della valle dell'Aniene (Roma), datato al Glaciale Riss; - due frammenti di cubito (1959), i due terzi superiori della diafisi di una tibia e due frammenti di volta cranica (1961) che provengono dalla Cava Ponti in provincia di Frosinone. Questi resti sono stati prima datati alla fase interglaciale Riss-Wurm ed ora anticipati al Mindel;- un dente monoradicolare, purtroppo mancante di corona, e quindi poco significativo, rinvenuto nel 1978 a Fontana Ranuccio in provincia di Frosinone in un paleosuolo sormontante un deposito di tufo trachitico incoerente profondamente alterato (puzzolana) del vulcano laziale, deposito datato 458.000 ± 5.700 anni;- due porzioni di diafisi di femore probabilmente umano, un frammento di occipitale, al livello della protuberanza esterna, un frammento di mascellare destro, (porzione che va dal prosthion al 2° premolare) ed un piccolo frammento di parietale destro, appartenuti tutti ad individui diversi e ritrovati in superficie a Castel di Guido (Roma), su terreni datati al Pleistocene medio;- un osso iliaco destro incompleto, proveniente dalla Grotta del Principe, rinvenuto nel 1968 da L. Barral e S. Simone. Questo pezzo, che è sicuramente il più importante fra quelli qui illustrati e che è datato alla fine della glaciazione rissiana, testimonia una perfetta stazione eretta. - Resti di homo erectus ritrovati a Monte Poggiolo (Forli') e a Ciprano (basso Lazio) considerati risalenti da 800 a 900 mila anni da oggi. - Giacimento di resti ossei di varia fauna di mammiferi e qualche strumento litico ad Isernia. Il giacimento scoperto da Alberto Solinas e' considerato risalire a 700 mila anni fa'. Si spera di poter ritrovare al piu' presto resti fossili umani in questo sito. I ritrovamenti effettuati in Spagna consistono in:- due mandibole delle quali una completa di denti e l'altra frammentata ed incompleta, frammenti di parietale, ritrovati in una grotta (Cueva Mayor) ad Atapuerca nei pressi di Burgos. Il giacimento è datato alla fine del glaciale Mindel;- un parietale destro umano scoperto nel 1933 a Cova Negra in provincia di Valencia; il deposito contiene industrie di tipo tayaciano;- una mandibola datata a circa 90.000 anni rinvenuta sulla terrazza lacustre di Baholas nel 1887; il giacimento è di probabile età Riss-Wurm, i recenti nuovi rinvenimenti risalgono al 1976 nella localita' Trino Torres - Galeria Sima dello Suesos (pozzo delle ossa) - Trinzera, Sierra de Atapuelca tutti questi giacimenti hanno restituito fossili importantissimi che sono attualmente allo studio. I ritrovamenti effettuati in Francia sono:- il cranio di Arago XXI, scoperto nel 1971, che comprende lo splancno cranio con il frontale ed il parietale destro, scoperto nel 1979; un mascellare sinistro, scoperto nello stesso anno, che presenta analogie con quello del precedente cranio. Sono state inoltre ritrovate due mandibole Arago XIII ed Arago Il, una grande quantità di denti, un osso iliaco, tre femori ed alcuni peroni più o meno frammentati. I caratteri anatomici delle ossa delle estremità inferiori dimostrano chiaramente che l'uomo di Totavel possedeva perfetta stazione eretta;- una mandibola umana femminile ritrovata a Montmaurin (Dordogna) nel 1949, dentro una galleria verticale di una grotta. Il riempimento di questo inghiottitoio conteneva industria litica di tipo acheuleano e resti di fauna che ne hanno permesso la datazione alla fine del glaciale Mindel;- sette denti umani dei quali un canino superiore di uomo adulto e sei denti da latte (canini ed incisivi) ritrovati ad Orgnac, sito posto ad Ovest della Valle del Rodano, associati ad industrie acheuleane e premusteriane, presenti nel livello Rissiano;- alcuni denti ed un parietale destro attribuito ad un fanciullo di circa nove anni, recuperati nella grotta di Lazaret a Nizza, dal 1950 al 1967. Questo reperto mostra le tracce di una lesione interpretata come un tumore meningeo. La datazione è quella della fine del Riss. Oltre ai siti prima menzionati, a la Chaise in Charente sono stati scoperti tre ripari sotto roccia: - il riparo Suard, datato alla fine del glaciale Riss, che ha restituito frammenti di cranio, mandibole ed un femore; - il riparo Bourgeois-Delaunay, datato all'interglaciale Riss-Wùrm, che ha restituito un occipitale ed una porzione di calotta cranica;- nel villaggio di Biache Saint Vaast, nei pressi del Passo di Calais, sono stati poi scoperti nel 1976, un mascellare, alcuni denti ed un occipitale con chignon accentuato. I resti sono datati alla 2a parte della glaciazione rissiana;- nella grotta di Fontéchevade, posta nella valle della Tardoire, nel 1947 è stata ritrovata una calotta cranica incompleta, associata ad una fauna tipica della fine del glaciale Riss. La forma del cranio ricorda quella di Swanscombe;- il deposito di Vergranne, situato tra Besanson e Belfort, ha restituito nel 1968 un dente umano da latte appartenuto ad un bimbo dell'età presunta di 3-4 anni circa. La datazione del giacimento è assegnata al Mindel. I ritrovamenti in Gran Bretagna- L'unico resto, sicuramente attribuito all'Homo erectus è il cranio di Swanscombe ritrovato a 50 Km da Londra. La singolare storia del suo rinvenimento è la seguente: un osso occipitale fu ritrovato nel 1935 nelle alluvioni di una terrazza di 30 metri, qualche mese dopo fu rinvenuto il parietale sinistro, ma dovettero trascorrere 20 anni perché si potesse recuperare quello destro. Il terrazzo che conteneva tali resti fossili è datato all'interglaciale Mindel-Riss. I ritrovamenti in Germania consistono in:- una mandibola umana che è stata ritrovata nel 1907 ad Heidelberg (Mandibola di Mauer) in un deposito sabbioso di una cava datata all'interglaciale mindeliano;- due frammenti di cranio, parte dell'osso frontale e parte dell'occipitale, rinvenuti tra il 1972 e il 1974 a Bilzingsleben, nella regione di Erfurt; il contesto geologico, quello faunistico e le industrie presenti nel giacimento permettono di datarle all'interglaciale Mindel-Riss;- a Steinheim, località situata a 30 Km da Stuttgart, è stato scoperto nel 1933 un cranio di una giovane donna. Il deposito che lo conteneva ha anche restituito fauna di tipo caldo ed è datato all'interglaciale Mindel Riss;- ad Ehringsdorf sono stati rinvenuti alcuni resti fossili. Nel 1914 vi è sta ta scoperta una mandibola appartenuta ad un individuo adulto e nel 1916 i resti di un fanciullo di circa una diecina d'anni, nel 1925, infine, un cranio incompleto di una donna di una ventina di anni. Il deposito costituito da travertini è datato all'interglaciale Riss- WUrn. I ritrovamenti in UngheriaAnche in Ungheria sono stati ritrovati resti di Homo erectus. Essi sono relativi ad un occipitale ed a qualche dente rinvenuti nel 1963 a Vertesszòllòs, una stazione all'aperto a 50 Km da Budapest; il giacimento è datato alla fine del glaciale Mindel. I ritrovamenti in Grecia consistono in:- un cranio completo, attaccato alla parete di una grotta, per mezzo di congrezioni calcaree, scoperto da speleologi a Petralona, a circa 35 Km da Tessalonica. Recentemente, ripulito dalle congrezioni, per i suoi caratteri anatomici, è stato stimato essere antico almeno di 200 mila anni. I ritrovamenti nella Repubblica Sociale SovieticaAnche nell'URSS, nella Repubblica d'Azerbaidjan nel 1968 doveva essere infine scoperto un frammento di mandibola umana posta nel livello V della grotta Azych, datata anch'essa alla fine del glaciale Mindel.I resti fossili fin qui menzionati rappresentano gli unici fino ad ora ritrovati in Europa e ritenuti appartenenti al genere Homo erectus; la loro età è compresa fra 650.000 a 90.000 anni da oggi.