se nell'Isola  altri reperti sono recuperati, in effettuate dal C.S.S.P.P.,  attuale delle nostre conoscenze dato il minor numero di amigdale e bifacciali rispetto all'imponente numero di industrie su ciottolo, solo poco può dirsi circa di questi strumenti tipo a facies distinte dell'Acheuleano.Una  informazione fornita  presenza di tre amigdale che potrebbero derivare proprio dall'evoluzione dei proto-bifacciali della Pebble culture: una di esse è l'amigdala del Vruaro, rinvenuta casualmente nel 1965 a S. Giovanni Gemini (prov. di Agrigento); se tale manufatto viene infatti esaminato dal punto di vista tipologico, ci si accorge della presenza di un'ampia porzione laterale, riservata, del ciottolo dal quale è stato ricavato.Questo strumento, assieme alle due amigdale di Mandrascava (strato superiore), potrebbe essere infatti classificato fra quelli che proprio dai proto-bifacciali si sviluppano, costituendo la serie che comprende quelli a tallone laterale, basale o a porzioni di cortice riservato su una o su entrambe le facce.L'amigdala di Realmonte (dono del barone Tulumello) invece potrebbe essere considerata, dal punto di vista tipologico, come appartenente all'Acheuleano medio-finale e ciò se si tiene conto che a Realmonte, in contrada Pergole, sono stati ritrovati un altro bifacciale ed un'industria riconducibile all'Acheuleano medio; ricordiamo che dalla stessa contrada provengono i ben noti hachereaux su scheggia rinvenuti nella primavera del 1972.Per ciò che riguarda la determinazione tipologica della piccola amigdata di S. Stefano di Quisquina (prov. di Agrigento), recuperata nell'aprile del 1968 in località "Diga del Leone", e di altre recentemente ritrovate in diversi giacimenti, esse sembrano appartenere ad una facies alquanto evoluta dell'Acheuleano; all'Acheuleano finale sembrano poi appartenere anche gli hachereaux di contrada Maddaluso.Tutti gli strumenti fin qui menzionati contribuiscono, assieme alle industrie accompagnanti, a determinare, anche se non in maniera definitiva, l'evoluzione dell'Acheuleano siciliano ed in special modo se arcaiche sono considerate le amigdale ricavate da ciottolo, ivi compreso anche il bifacciate di contrada Altopiano Lanterna, e per quest'ultimo principalmente se esso viene esaminato in unico contesto con l'industria accompagnante, sicuramente lavorata con la tecnica clactoniana, a percussore manuale duro.In questi ultimi anni sono state recuperate, in diversi giacimenti all'aperto, più di una ventina di amigdale ma anch'esse da considerare molto primitive.E' certo che le ricerche future, in tutta l'Isola, potranno meglio chiarire l'evoluzione dell'Acheuleano e la sua diffusione nei vari territori.